Ibrahim, guida turistica
Esperto organizzatore di escursioni nel deserto e trekking sulle montagne dell'Atlante.
Il mio nome è Ibrahim e sono nato nel cuore del Sahara marocchino: il villaggio di Hassi Labied nell'Erg Chebbi, vicino a Merzouga. Da bambino, avevo la responsabilità di curare le pecore e i cammelli di mio padre, e per alcuni anni, quando ne avevo sette, ho studiato nella scuola di Hassi Labied. Attualmente parlo 6 lingue: Arabo, Francese, Inglese, Italiano, Spagnolo e un po' di Tedesco.
Il villaggio di Hassi Labied è un piccolo villaggio a circa 50 km da Erfoud. La maggior parte delle case vennero costruite per soldati i cui incarichi erano di controllare il confine algerino. All'inizio non c'era alcuna fonte d'acqua nel villaggio e gli abitanti ricevevano le loro scorte dai villaggi vicini, attraverso un servizio di camion.
Mio padre era il capo della carovana che attraversava il confine tra Mauritania e Mali. Lui trasportava tappeti, spezie e gioielli delle popolazioni touareg, finchè non dovette smettere poichè era diventato troppo anziano per continuare a farlo. A quel tempo, lavoravo come guida di montagna nell'Anti Atlante, e dovetti ritornare a casa, per iniziare a lavorare come guida della carovana, scoprendo tutti i segreti di quest'area del deserto.
Oggi vivo ancora ad Hassi Labied, molto vicino alle dune dell'Erg Chebbi. Tutto attorno, resta una grande pianura conosciuta come il deserto di roccia. L'oasi di Hassi Labied è simile ad altre oasi, ma ha un suo sapore particolare, proprio per la vicinanza con le grandi dune del Chebbi. Il villaggio stesso è quasi completamente costituito di case di fango che si relazionano a dovere con il paesaggio. Le Kasbah presenti nell'area sono più recenti, in passato infatti la maggior parte degli abitanti dell'Erg Chebbi erano nomadi che vivevano in tende e attraversavano il Sahara in grandi carovane per poter commerciare. Negli anni più recenti, da quando i confini sahariani che uniscono le nazioni confinanti sono stati chiusi, non è più possibile attraversare il confine tra Algeria, Mauritania, Mali o Sudan, così il commercio tradizionale si è completamente fermato.